Overtourism e affitti brevi: nuove regole locali e impatto su case vacanze e B&B

Maggio 7, 2026

Aggiornato a maggio 2026.

Il rapporto tra overtourism e affitti brevi è uno dei temi più caldi per il turismo italiano. Le città con alta pressione turistica stanno cercando di bilanciare accoglienza, residenzialità, decoro urbano, sicurezza e sostenibilità. Per chi gestisce case vacanze e B&B, questo significa una cosa: non basta seguire le regole nazionali, bisogna monitorare anche quelle locali.

Roma: verso un regolamento sulle locazioni turistiche

Il Comune di Roma ha comunicato nel giugno 2025 l’approvazione di una memoria con le linee di indirizzo per elaborare un nuovo regolamento sulle locazioni di immobili a uso residenziale per fini turistici. Il futuro regolamento, secondo Roma Capitale, dovrebbe introdurre condizioni e limitazioni per gli alloggi a uso ricettivo, promuovendo usi abitativi e una visione integrata dello sviluppo urbano. Fonte: Roma Capitale – regolamento locazioni turistiche.

Milano: attenzione alle key box

A Milano il tema si è concentrato anche sulle key box usate per il self check-in. Reuters ha riportato che il Comune ha ordinato la rimozione delle key box per affitti brevi dagli spazi pubblici, collegando la misura a overtourism, decoro urbano e sicurezza. Fonte: Reuters – Milano vieta key box su spazi pubblici.

Venezia: contributo di accesso e gestione dei flussi

Venezia rappresenta uno dei casi più noti di gestione dei flussi turistici. Nel 2025 il Comune ha pubblicato i numeri del contributo di accesso, indicando tra le esenzioni più numerose gli ospiti di strutture ricettive, con una media giornaliera di 36.639. Fonte: Comune di Venezia – contributo di accesso 2025.

Perché queste notizie riguardano anche piccoli gestori

Anche chi gestisce una sola casa vacanze deve osservare questi segnali. Le città stanno costruendo nuove regole intorno al turismo urbano: codici identificativi, limiti locali, esposizione di targhe o codici, decoro, accessi, check-in, tassa di soggiorno e convivenza con residenti e condomini.

La direzione è chiara: più controllo

Le misure cambiano da città a città, ma la direzione è simile: più tracciabilità, più responsabilità e più attenzione all’impatto sul territorio. Gli host che lavorano in modo improvvisato rischiano di trovarsi impreparati.

Cosa deve monitorare un gestore

  • Regolamenti comunali su locazioni turistiche e strutture ricettive.
  • Obblighi di esposizione del CIN o codici locali.
  • Regole su key box, accessi e decoro urbano.
  • Tassa di soggiorno e dichiarazioni locali.
  • Eventuali limitazioni condominiali o urbanistiche.

Da host a operatore professionale

Il messaggio del mercato è chiaro: il confine tra “mettere casa online” e “gestire una struttura” è sempre più netto. Anche l’extralberghiero deve dotarsi di procedure, strumenti e archivi affidabili.

Servenfy supporta chi gestisce strutture ricettive nel passaggio da una gestione frammentata a una gestione più professionale: attività, pulizie, manutenzioni, check-in e scadenze in un unico ambiente operativo.

Fonti